Claudio Mazzoli - Biografia

 

Presentare Claudio Mazzoli con ordinaria sintassi è compito praticamente impossibile: artista poliedrico, creativo dalle mille invenzioni, ricco di doti innate e prestigiose esperienze che ne fanno un personaggio unico nel proprio genere. 

Nato a Mantova il 15/12/1942, fin da giovane ha cominciato ad imbastire la sua carriera nei campi dell’arte e della comunicazione, sino ad approdare a prestigiosi successi internazionali. 

Il cammino iniziò a Milano quando aveva 18 anni; parallelamente agli studi si dedicò a corsi avanzati di arte, oltre che a pionieristiche lezioni su come utilizzare le macchine per ripresa cinematografica. Dopo poco tempo lavorava già per un’agenzia pubblicitaria, forgiando illustrazioni e creando spot pubblicitari televisivi. 

Per meglio liberare l’innata voglia di fare, Mazzoli iniziò a lavorare in completa  indipendenza: oltre 15 anni di attività a Milano, spaziando in tutti i settori della comunicazione.
La creatività e le tecniche di espressione artistica, sono il suo piatto forte: fumetto, pittura, scultura, scenografie … sono solo alcuni dei suoi elementi vitali. 

Il periodo fu prodigo di risultati: illustrazioni per libri storici, scenografie cinematografiche, costumi per trasmissioni televisive, set di importanti produzioni video.

Da annoverare anche un importante special tv su Leonardo da Vinci; programma che riscosse molto successo negli Stati Uniti.

Ha lavorato molto per pubblicazioni sul Far West americano che lo hanno fatto interessare all’arte di quella zona; molti dei quadri da lui dipinti riflettono questo tema.

L’altro periodo da lui preferito è il Medio Evo: il colore e l’avventura di fare tornei, di fare battaglia e la vita in generale al tempo di Camelot lo coinvolgono con vigore.

Per la produzione di un film sul Conte Marco Visconti, costruì 2 armature del peso di 200 libbre: sei mesi di lavoro per costruire la prima e nove mesi per la seconda, interamente assemblate a mano, fino all’ultimo anello della maglia a catena.

 

All’inizio degli anni ’70 la svolta: venne chiamato in California nientemeno che da Marc Fraser Davis, uno dei migliori artisti del cinema d’animazione americano, fra i principali protagonisti della Walt Disney Pictures. 

Mazzoli rimase alla Disney per più di 8 anni per poi passare ad un altro colosso delle produzioni d’oltreoceano, il cui nome non ha bisogno di presentazioni: Universal Studios.

L’esperienza americana di Mazzoli è contrassegnata da un altro incontro importante: Ray Douglas Bradbury, scrittore pioniere della fantascienza, forse l’unico ad aver impressionato un pubblico universale.

Fra le sue opere più famose: “Cronache marziane” e “Fahrenheit 451”.

Gli scritti di Ray Bradbury hanno avuto molti riconoscimenti, ma il più inusuale è stato quando un’astronauta dell’Apollo chiamò un cratere lunare “Dandelion”, dopo aver letto il racconto di Bradbury, “Dandelion Wine”. Claudio Mazzoli, con la guida di Bradbury, contribuì alle importanti realizzazioni di Spaceship Heart, Epcot e Disney World. 

Altra tappa fondamentale nel suo cammino professionale fu la conoscenza di John Decuir: uno dei migliori “production designer” ed “art director” del pianeta. Basti citare alcuni dei suoi capolavori del cinema: Ghost Busters, Top Gun, Sisters Act. 

Non da meno l’amicizia con Herbert Ryman: disegnatore presso i Disney Studios, tra i primi a diventare “Imagineer” ed incaricato di sviluppare il progetto del Parco più famoso del mondo. 

Le tappe americane furono un grande crogiolo di prestigiose esperienze ed importanti sviluppi professionali: dalla California al Texas, agli altri principali Stati mausolei del cinema, passando da Disney, Universal Studios, Paramount Pictures … fino ad arrivare a Las Vegas, nella squadra di progettazione del blasonato “Caesar Palace”.  

Questo incredibile bagaglio di esperienze è di fatto il motore propulsore che lo ha lanciato sul mercato italiano: le più avvincenti attrazioni di Gardaland, il primo parco divertimenti italiano, sono tutte frutto della sua fantasia e della sua matita.
Attrazioni come Blue Tornado, Jungle Rapids, Fantasy Kingdom, Magic House e tante altre, sono la sintesi di poliedricità, arte ed esperienza vissuta.

Capolavori scenografici che hanno lanciato Gardaland nei primi 10 posti della classifica mondiale dei parchi, come testimoniato dalla prestigiosa rivista internazionale “Forbes”. 

Per Claudio Mazzoli una grande soddisfazione che non appaga però la sua continua voglia di “crescere” e “creare”.

Il suo studio ridonda di sculture, pitture, progetti, schizzi e bozzetti … squisitamente legati da un poderoso quanto magico alone di bellezza, arte, cultura e amor proprio.

 

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